Recensioni di Lady Baby Love

Recensioni di Lady Baby Love

In questi giorni di vacanza così bella da non sembrare possibile, mi sono concessa alcuni lussi ben selezionati, tra cui leggere uno dei libri più interessanti e più avvincenti che mi sia passato tra le mani negli ultimi anni: Lady Baby Love di Giulio D.M. Ranzanici. Visionario, onirico, crudo, maledettamente vero, semplicemente fantastico.

Chiara Gasparotti

 

Come in una sapiente partita a scacchi l’autore dispone le sue pedine – questo potrebbe essere l’incipit del romanzo di Giulio D.M. Ranzanici –, schiera i pezzi, mostra i personaggi. Da subito, in ciascuno di essi, il lettore vede qualcosa di sé. Poi inizia la partita e via via che si svolge esserne travolti fino in fondo è quasi impercettibile, ma il romanzo è cosi avvincente che ci si ritrova a leggerlo come affamati, a berlo come assetati. A mano a mano che la lettura prosegue è impossibile non esserne coinvolti perché chi vive nel romanzo è parte di noi, vive dentro di noi.

Gianni Bellandi

 

Lady Baby Love: letto. Compratelo! Grazie a Giulio Diego Maria Ranzanici per la sua arte.

Luca Bertulessi

 

Ho letto Lady Baby Love in un paio di notti. Incapace di fermarmi ho divorato pagina dopo pagina, visualizzando luoghi e personaggi. Lady Baby Love non è solo un romanzo avvincente, è un’esperienza che ti strega, ti agguanta dalle prime righe e ti trascina in un mondo misterioso, psichedelico, folle ed unico. Dopo averlo letto e immediatamente amato, posso solo aspettare la prossima opera di questo scrittore fuori da ogni schema.

Marta Ferrari

 

In una cinica e decadente Thailandia piena di luce Ranzanici costruisce il suo romanzo, dove tutto è tridimensionale. Lo spessore dei personaggi, la dolcezza inquieta dei paesaggi, i discorsi densi e sferici di Donna Belonga, tutto contribuisce a dare profondità e vita a questa perla di narrativa. E il finale torna ad avvitarsi su se stesso come nemesi del mondo da lui stesso creato. Chapeau

Mauro Cinelli

 

Guarda Giulio, mi succede una cosa strana, non sono uno che ama molto la lettura, mi soffermo solo sulle cose che mi interessano, ma il tuo romanzo mi colpisce per come riesce a coinvolgermi non appena lo apro, il primo capitolo l’ho praticamente letto in un batter d’occhio, penso sia dovuto al tuo modo di scrivere, l’impressione è quella di un fiume che scorre, mentre si racconta di Lu Lu. Quindi penso che mi farò questo piccolo regalo, conoscere la storia.

Rosario Capuano (Prima parte)

 

Ho avuto il privilegio di seguire da vicino la stesura di Lady Baby Love e ne sono stata subito conquistata. Con una scrittura pirotecnica, violenta, dissacrante, ma anche commovente, onirica e sempre colta, Giulio Ranzanici racconta la ricerca della felicità, che ha percorsi e significati diversi quanto lo sono il vissuto e le aspettative dei suoi personaggi. Un romanzo intrigante che resta nel cuore.

Maria Onofri

 

Ranzanici guarda, vede, le cose da un’altra prospettiva. Sta a chi legge togliersi gli occhiali che normalmente indossa per mettere a fuoco l’inconsueto e lasciarsi trascinare nel vortice della follia, nello scabroso, divino girotondo della vita vera oltre le barriere del linguaggio. Che come il dio Vulcano Ranzanici piega, forgia e martella bestemmiando senza riverenza alcuna contro gli altri dei senza temerne la vendetta perché, l’avrete capito, lui non ne ha paura.

Raffaele Signoroni (Prima parte)

 

Grande, il tuo romanzo è veramente coinvolgente, un viaggio incredibile, più vado avanti e piu voglio sapere, i personaggi sono ognuno a modo suo incredibili veri e folli, un vero spasso e tratti anche molto crudo. Un abbraccio.

Saro Capuano (Seconda parte)

 

Leggo Lady Baby Love. Leggo Lady Baby Love. Leggo Lady Baby Love. Scrivi magicamente bene. Leggerò  anche gli altri tuoi libri.

Claudia Mainetti

 

Bellissimo!

Antonio Gasparini

 

Ecco, faccio parte della tua Isola Ladybabylove. Mi fai viaggiare stando ferma.

Luisa Agosti

 

Sono una donna semplice, è un buon libro.

Anna Zanini

 

Un romanzo coraggioso e incredibile pieno di colpi di scena geniali scritto benissimo direi un romanzo visionario e di visione con i tempi giusti e pochissime pause. Ranzanici ci sfida a scarnificarci e a guardare il mondo e noi stessi per quello che di meraviglioso e incomprensibile in realtà siamo. Su tutti Donna Belonga un personaggio affascinante e disgustoso profeta sacerdote e mago che bypassa le nostre sinapsi per crearne di nuove. Vi dirò che nel leggerlo mi son sentito spesso sfidato spesso denudato e questo non mi ha impedito di divertirmi e di ridere per la sottile ironia che lo pervade perché Ranzanici è sempre lì con noi in ogni pagina e ci guarda e si diverte nel vedere le nostre reazioni.

Raffaele Signoroni (Seconda parte)

 

Ho acquistato su Amazon la versione digitale di questo libro ripromettendomi di leggerlo durante il viaggio che intraprenderò la prossima settimana in Malesia Cambogia e Thailandia, in modo, pensavo, da calarmi meglio nell’ambientazione e nei luoghi in cui si svolge l’azione del libro ed in cui lo stesso libro è stato scritto. Purtroppo non ho resistito e ho iniziato a leggerlo… è veramente entusiasmante ho dovuto forzarmi ad interromperne la lettura, per conservare un certo numero di pagine da leggere durante il mio lungo volo. Le descrizioni dei personaggi, delle atmosfere, delle sensazioni, delle emozioni e dei sentimenti ti trascinano per davvero in una nuova dimensione quasi come se si vivessero in prima persona e non da spettatore/lettore… Questo è quello che ho provato! Faccio i complimenti e ringrazio ancora Giulio Ranzanici per le Sue pagine con un pizzico d’invidia per la Sua vita in quel Paradiso. Emanuele Rossi

Emanuele Rossi

 

Mi sono molto divertita. Stile letterario complesso, accattivante, fluido e sinuoso. Narrazione irriverente e tragica. Eccessivo. Crudo. Purulento. Soave e caldo. Ricorderò quel tramonto, irradiato dal mio schermo di lettura non per il suo  romanticismo, ma per avermi fatto socchiudere gli occhi. Non ho amato nessuno dei personaggi, li ho riconosciuti. Ho sentito l’alito di Donna Belonga durante le sue omelie e il suo sguardo mi ha atterrito. Ha espresso concetti che, il mio pudore, il mio voler essere un umano migliore, un ricercatore del senso della vita, un faticoso credente che non credente, non osava proporre a se stessa. Belonga ha sgretolato ogni residua sovrastruttura per lasciare che la poetica delle sue parole irradiasse con amore la realtà da una diversa prospettiva, lasciando leggerezza e divertimento. Mi permetto di notare che il libro non è stato perfezionato da un correttore di bozze e dunque piccoli errori, di battitura o correzione automatica del testo, sono rimasti ad infastidire la mia lettura. Più volte “Lady Baby Love” ha richiamato alla mia mente un altro romanzo che ho amato: Il maestro e Margherita. Non vedo l’ora di leggerti ancora.

Sarah Rosati

 

 

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